Bosco Farneto, un regalo imperiale alla città di Trieste

Guardiaboschi imperial-regi, giardinieri richiamati da Schonnbrun, fontanieri, gendarmi, decreti, dazi, confini, avvisi, multe, cippi e mura: al Bosco Farneto -noto fin dal 1300 come “Boschetto”- non manca proprio nulla per essere considerato un vero protagonista della storia Triestina, oggetto di ordinanze forestali e di fitta corrispondenza tra i personaggi più illustri della città e i suoi governanti.

Il Boschetto di Trieste (FOTO: E. Moretti – diritti riservati)

Conteso, smembrato, custodito, re-impiantato, sorvegliato e infine dato in dono dall’imperatore Ferdinando I d’Asburgo alla municipalità, il Boschetto gode ancora oggi del solenne voto con il quale il Comune si impegnava nel 1844 a non alienarlo e a conservarlo senza abbatterlo o danneggiarlo.

Intriso di storia e di storie, il Boschetto racchiude anche un ricco patrimonio naturalistico che si svela passeggiando nella fresca penombra delle roverelle, fra carpini, frassini e robinie, ma in mezzo ad altre specie, testimoni degli esperimenti di reimpianto dei tempi andati.

Giardino di Villa Revoltella (FOTO: E. Moretti – diritti riservati)

La passeggiata ci permetterà di apprezzare notevoli scorci sulla città e sul Golfo,  e di scoprire la Villa del Ferdinandeo, dedicata al generoso imperatore, ma anche la Villa Revoltella, residenza estiva del Barone omonimo, imprenditore cittadino di primo piano partecipe di importanti opere di valenza internazionale come l’apertura del Canale di Suez.

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