Nel bosco dei Bonomo

Un itinerario curioso, tra flysch e calcare, tra querce e pini neri, tra stagni e grize: un itinerario insolito, un “bignami” del territorio che permette di osservare il Golfo di Trieste da un punto di vista inusuale, costeggiando le pieghe del bosco sovrastante Barcola e Miramare, un tempo proprietà dei Bonomo, una delle famiglie più importanti nella storia della città di Trieste.

Il bosco dei Bonomo (foto: E. Moretti – diritti riservati)

Con un esile e agile sentiero che attraversa i diversi ambienti geologici del territorio di Trieste, attraverseremo una rigogliosa querceta, senza mai abbandonare la vista sul mare: nella stagione primaverile saremo remunerati dalla osservazione di qualche orchidea spontanea e dai canti territoriali degli uccelli del bosco, e inebriati dai profumi delle essenze mediterranee come salvia, santoreggia e timo che compariranno sui versanti calcarei a solatio, mentre in inverno, approfitteremo dell’ottima esposizione del nostro sentiero, per camminare piacevolmente riparati anche dalle raffiche più dispettose della gelida Bora.

Senza mai affannarci troppo per il dislivello, sbucheremo, infine, nei pressi della Vedetta Italia (circa 300 metri sul livello del mare), un balcone naturale da cui godere uno dei più incantevoli panorami sul Golfo di Trieste, nei pressi del famoso e inconfondibile tempio mariano di Monte Grisa.