CREW – VISIONI INCROCIATE, al traguardo il progetto transfrontaliero

Mercoledì 30 settembre si è tenuto l’evento conclusivo del progetto CREW – Crossroads of Visions/Visioni incrociate promosso da SDAG e cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg VI-A Italia-Slovenia.

Piazza Europa

Un progetto che finisce è …. un momento di gioia per aver completato un percorso pensato, studiato e realizzato ma è anche un momento di emozione: come sul culmine delle montagne russe, sospeso per qualche frazione di secondo, rivivi la salita … ma già arriva la vertiginosa discesa!

Parco del Rafut (foto: S. Ferfolja)

In quel momento sospeso sai che terminano le fitte relazioni di collaborazione che hai stretto con le persone con cui hai lavorato, ti sei confrontato e hai faticato per raggiungere il traguardo. Il traguardo, quella linea sottile alla fine del percorso fatta da piccoli passi, grandi balzi, inciampi e ripartenze!

Sara al parco del Rafut (foto: S. Ferfolja)

Oggi si conlude per noi il progetto CREW – VISIONI INCROCIATE che ci ha visto partner operativi di SDAG – Stazioni Doganali Autoporto Gorizia per gli aspetti legati alle attività didattiche e alla fruizione e valirizzazione del territorio transfrontaliero.

Alessandro “assedito” dai partecipanti (foto: S. Famiani)

E’ con grande piacere (e un po’ di quella emozione di cui sopra) che ringraziamo i nostri referenti del progetto per SDAG, Alessia Mucci ed Eleonora Anut, per questi mesi di lavoro.

Danica al valico del Rafut con il corredo di immagini di Pierluigi (foto: S. Famiani)

Un doveroso grazie al collega Marco Pascolino che ha creato la scintilla di partenza di questo progetto, e a tutti i colleghi che hanno contribuito con le loro competenze, entusiasmo e garbo alla buona riuscita delle iniziativa proposte: Danica Krstic, la nostra collega “tusristica” del cuore, lo “storico” fotografo (e musicista”) Pierluigi Bumbaca, la s-lovable collega Sara Terpin, il ricercatore Alessandro Cattunar e l’editore Mauro Daltin, le scuole e i partecipanti alle uscite – ognuno con il proprio modo di vivere, conoscere e raccontare Gorizia ha contribuito all’esperienza collettiva.

Piazza Vittoria nei racconti di Alessandro (foto: S. Famiani)

Le uscite che abbiamo organizzato hanno attraversato più volte confini e frontiere: naturali e artificiali, morbidi e duri, spaventosi o inconsistenti, odiati e al tempo stesso radicati. Nel mondo umano come in quello della natura i confini chiudono, stringono, costrinogono ed escludono, ma possono anche aprire varchi da cui passano molteplici letture di noi stessi e del territorio, di come lo immaginiamo e viviamo, e di come immaginiamo la nostra “area vitale” e quella altrui.

Pierluigi e una selezione di foto alla Transalpina (foto: S. Famiani)

Insomma, nuove visioni ci attendono, ma queste ci piacevano molto! 🙂