CROSSING VIEWS, CROSSING BORDERS- un nuovo progetto transfrontaliero

Nell’ambito del progetto “CREW – Visioni incrociate”, cofinanziato dall’Unione Europea, SDAG – Stazioni Doganali Autoportuali di Gorizia con il supporto organizzativo di Estplore snc, ha recentemente avviato un ciclo di attività didattiche e visite guidate tematiche dedicate alla promozione della conoscenza del territorio transfrontaliero e della sua storia contemporanea.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso del progetto CREW, volto a valorizzare il patrimonio culturale, storico e identitario dell’area di confine tra Italia e Slovenia attraverso esperienze partecipative, narrazioni condivise e attività rivolte in particolare alle giovani generazioni.

La prima uscita didattica, svolta lo scorso 7 maggio, ha coinvolto gli studenti di una classe quinta di un istituto superiore goriziano e ha preso avvio dalla mostra fotografica “Obiettivo confine. Dalle divisioni del passato a un percorso condiviso”, allestita da SDAG presso il rinnovato spazio polifunzionale dell’Autoporto di Gorizia. L’esposizione raccoglie una selezione di immagini realizzate a partire dagli anni Ottanta dal giornalista e fotografo goriziano Pierluigi Bumbaca, testimone diretto delle trasformazioni sociali e politiche che hanno interessato il territorio di confine negli ultimi decenni.

Il percorso si è sviluppato lungo alcuni dei luoghi simbolo della frontiera goriziana, partendo da Casa Rossa, passando per il valico di Rafut e concludendosi in Piazza Transalpina / Trg Evrope, oggi emblema dell’incontro e della cooperazione tra le due città. La passeggiata è stata accompagnata da una narrazione a due voci: quella storica della guida FVG Danica Krstic e quella documentaristica del fotografo, arricchita dall’utilizzo di stampe in grande formato dedicate ad alcuni momenti significativi della storia recente locale ed europea.

Attraverso il confronto tra il paesaggio attuale e le immagini del passato, gli studenti hanno potuto riflettere sui profondi cambiamenti politici, sociali e culturali che hanno trasformato questo territorio di confine: dalla divisione fisica e ideologica alla progressiva costruzione di uno spazio condiviso europeo. L’attività ha rappresentato così un’occasione concreta di educazione alla memoria, alla cittadinanza europea e alla comprensione del valore del dialogo transfrontaliero.

Seguiranno a breve ulteriori informazioni sui dettagli del programma e sulle modalità di partecipazione alla nuova edizione dell’iniziativa, gratuita e aperta a tutta la cittadinanza.... be ready!