La pietra da sempre è una componente fondamentale del paesaggio del Carso, fin dalle sue origini circa 80 milioni di anni fa. Già il nome di questa famosissima regione, Carso per l’appunto, deriva dal tedesco Karst, un termine che a sua volta trae origine dalla parola indoeuropea “Kar” che significa rupe, roccia.
Proprio queste rocce calcaree, costituite prevalenetemente da carbonato di calcio formatesi grazie all’accumulo di resti calcarei di organismi marini, furono utilizzate dall’uomo fin dal Paleolitico, prima come semplice materiale di costruzione, poi come materiale edilizio di pregio, conosciuto in tempi moderni come “marmo”.
Pochi sanno che, oltre ai distretti marmiferi di Aurisina e Repen, anche a Doberdò venivano estratte alcune varietà di “marmo”, elemento pregiato inserito nell’patrimonio storico-culturale di queste terre.
In questa escursione scopriremo la pietra del Carso e il suo utilizzo nel corso dei millenni, dai primi Castellieri al suo massimo utilizzo durante l’impero Asburgico, e il metodo di estrazione e lavorazione nelle tante cave, ormai in disuso, disseminate lungo i paesi del Vallone.
INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE
DETTAGLI ESCURSIONE: Il percorsosi stende lungo sentieri e piste forestali per una lunghezza di circa 6 km
ORARIO RITROVO: 09.00
DURATA: 3,5 ore
LUOGO DI RITROVO: centro visite Gradina (Via Vallone 32, Doberdò del Lago http://mapps.app.go.gl/8Q4UYAGLNgssVzWd6)
DIFFICOLTA’: adatto a tutti
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: gratuito grazie al contributo del Comune di Doberdò del Lago – Občina Doberdob e della Regione Friuli Venezia Giulia
EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO: abbigliamento comodo e scarpe da trekking e una scorta di acqua.
La partecipazione è possibile solo su prenotazione all’indirizzo saimon@estplore.it
